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La Storia di Cèculo Porre la data di nascita di Palestrina è difficile. Molti autori antichi,Tito Livio, Propezio,Catone,Virgilio,narrano episodi sui natali Prenestini,ma pur tutta via, resta difficile credere che la città sia stata fondata dal figlio di Ulisse e della Maga Circe, Telegono o da Cèculo, figlio di Vulcano. L'unica cosa certa e' che gli antichi tenevano in gran considerazione la città di Praeneste alla quale volevano attribuire radici mitiche. E' ovvio, daltronde che una città nata prima della fondazione di Roma, forte militarmente e culturalmente (e Roma se ne' accorse molto presto). Non poteva essere,per l'orgoglio dei Romani un semplice popolo di pastori, doveva per forza avere una nobile paternità. "Dall'insieme di tali leggende, per lo più scarsamente compatibili, ma soprattutto in base alla loro comune collocazione nell'età eroica dominata dalle figure di Odisseo e di Enea - e dei loro discendenti-si può cogliere la rivendicazione da parte dei Prenestini di una dignità non solo cronologicamente anteriore,ma anche intrinsecamente superiore a quella di Roma. E' una tale rivendicazione non sorprende se si tiene presente la fama propria dei Prenestini gloriosi:quella fama di fierezza prossima alla boria - e in tal senso divenuta proverbiale - di cui ci danno testimonianza, fra gli altri, Livio e Plauto"
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Giovanni Pierluigi da Palestrina,(Palestrina, Roma 1525 ca. - Roma 1594), compositore italiano,fu tra i più grandi autori del Rinascimento, studiò canto presso la chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma dal 1537 circa. Nel 1544 divenne organista e direttore del coro della cattedrale della sua città, lasciando la carica nel 1551 per diventare maestro della Cappella Giulia a San Pietro. Passò in seguito a San Giovanni in Laterano (1555-1560), a Santa Maria Maggiore (1561-1566) e al seminario dei gesuiti (1565-1571). Dal 1567 al 1571 ebbe anche l'incarico di direttore musicale della villa del cardinale Ippolito II d'Este. Nel 1571 tornò alla Cappella Giulia dove rimase fino alla morte. Il suo secondo matrimonio con una ricca vedova, nel 1581, gli permise di pubblicare una notevole quantità di musica (sedici raccolte negli ultimi tredici anni di vita).
La musica di Palestrina, rimasta sempre legata allo spirito mistico e
fortemente ritualistico della Chiesa, è interamente vocale (nessuna parte è
scritta per specifici strumenti) e tutte le parti vocali hanno un carattere
simile, così da produrre una sonorità omogenea. La musica è quasi sempre
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Vediamo un'antica stampa riproducente la Fontana del Tritone
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Ristorante al Belvedere di Cèculo
Via Giovanni XXIII, 25 Palestrina (Roma)
Tel. 06 / 95311089 - Fax 06 / 95310401